Sconti di primavera Dunwich

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Ciao a tutti la Dunwich per festeggiare la primavera ha messo alcuni dei suoi romanzi in sconto, siete pronti a scoprire quali?

quindiciminutikindle.jpgTitolo Quindici Minuti (The Rewind Agency Vol. I)
Autore Jill Cooper
Genere Techno-Thriller / Young Adult
Pagine 234
Prezzo 3,99 ebook (gratis per kindle unlimited)
Data di uscita 23 febbraio (disponibile per la prevendita dal 16 febbraio. In offerta a 2,99 fino al giorno dell’uscita ufficiale)
Link di acquisto: http://goo.gl/NKaHhY

SINOSSI

Il futuro può essere un luogo pericoloso se hai cambiato il passato…

Quindici minuti. È tutto ciò che la Rewind concede a una persona quando viaggia nel passato, ma per Lara Crane è abbastanza per trovare sua madre e impedirne l’assassinio nel corso di una rapina avvenuta dieci anni prima. Ma la storia che le è stata raccontata per tutta la vita è una menzogna. Quando Lara viene colpita dal proiettile che avrebbe dovuto uccidere sua madre, il suo futuro cambia per sempre: nuova casa, nuovi amici e nuovo ragazzo. E ora suo padre è in prigione. In una linea temporale che non riesce a comprendere, Lara sta per commettere un errore fatale e dovrà confrontarsi con un avversario che conosce molto bene… perché fa parte della sua famiglia.

L’AUTRICE

Jill Cooper ama il tè più del caffè ed è ossessionata dall’idea di tro­vare la ricetta perfetta. È nata nel 1977 e ha diviso la stanza con sua sorella per diciotto anni. Ha sempre amato i misteri più oscuri ma anche le grandi commedie, così cerca di includere entrambi gli aspetti in tutto ciò che scrive, in un modo o nell’altro.
Vive a Danvers, Massachusetts, con due gatti, un bambino, un marito e un taxi giallo del 1964. La sua vita è cao­tica, ma divertente. Potete contattarla all’indirizzo http://www.jillacoo­per.com

UN ASSAGGIO

Sollevo il borsone e sono sorpresa da quanto sia pesante. Apro la lampo e all’interno trovo del denaro. Parecchio. Devono esserci migliaia di dollari tenuti insieme in piccoli mucchi ordinati.
Il cuore mi batte velocemente mentre mi domando da dove provenga e cosa avessi intenzione di farci. Se mai c’è stato un momento buono per un flashback, è ora. Un cellulare blu in fondo alla borsa attira la mia attenzione. Lo afferro e vedo che ha un post-it attaccato. È scritto a mano.
Nasconditi nella doccia. Fa’ in fretta.
Con gli occhi sgranati e il cardiopalma, richiudo lo sportello dell’armadietto, afferro tutto e corro lungo il corridoio. Mi volto verso le docce e mi infilo in una cabina. Tengo ferma la tendina di plastica con dita tremanti, mentre sento dei passi pesanti nella stanza degli armadietti.
Gli sportelli di metallo vengono colpiti in rapida successione mentre i passi si avvicinano. Non so neanche il motivo, ma ho paura. Potrebbe essere solo un tizio che ha finito di allenarsi e ha il volume dell’iPod troppo alto o una donna delle pulizie passata a ritirare gli asciugamani, ma sono sicura che non è così. Chiunque sia, è qui per me.
Mi paralizzo quando vedo un’ombra strisciare dietro la tendina di plastica.
Una voce profonda e rabbiosa esclama: «È stata qui. Ha preso tutto.»
Qualcosa cade a terra con un suono umido.
I miei abiti da ospedale!
Li avevo lasciati sulla panca. Mi darei una bella strigliata per essere stata di nuovo tanto stupida ma, quando l’ombra comincia a farsi indietro, capisco che quei vestiti potrebbero avermi salvato la vita.
Solo dopo che la porta si richiude rilasso le spalle, ma non mi sento ancora abbastanza al sicuro da uscire allo scoperto. La mia mente torna a quell’appunto. Mi ha salvato la pelle, ma come facevo a sapere che quegli uomini stavano arrivando per me?
Mi faccio quella domanda un milione di volte e in un milione di modi diversi, ma la risposta è sempre la stessa.
L’ho scritto nel futuro.
E l’ho portato nel passato.

Dead-Man-Amazon-Ebook-KINDLE.jpgTitolo Dead Man (Il Fuorilegge della Magia Nera Vol. I)
Autore Domino Finn
Genere Urban Fantasy
Pagine 270
Prezzo 3,99 ebook (gratis per kindle unlimited)
Data di uscita 3 AGOSTO
Link di acquisto: https://goo.gl/9XKjzX
SINOSSI

Il mio nome è Cisco Suarez: negromante, incantatore di ombre, fuorilegge della magia nera. Sembra abbastanza fico, vero? Lo era, fino a quando non mi sono risvegliato mezzo morto in un cassonetto.
Ho detto mezzo morto? Perché intendevo morto al 100%. Non faccio le cose a metà.
Perciò eccomi qui, ancora vivo per una qualche ragione, in un altro giorno assolato a Miami. È un paradiso perfetto, se non fosse che mi sono immischiato in qualcosa di brutto. Ricercato dalla polizia, avvolto dal fetore della magia oscura, con creature dell’Altrove che sbucano da tutte le parti… per non parlare delle gang voodoo haitiane. Credetemi, è tutto molto divertente fino a quando non hai un cane zombie alle calcagna.

Il mio nome è Cisco Suarez: negromante, incantatore di ombre, fuorilegge della magia nera… e sono totalmente fottuto.

L’AUTORE

Domino Finn è un veterano dell’industria dell’intrattenimento, ha contribuito allo sviluppo di videogiochi pluripremiati ed è l’autore della serie urban fantasy, già bestseller in America, Il Fuorilegge della Magia Nera. Se Domino Finn avesse uno slogan sarebbe: il fantasy è una faccenda seria.

UN ASSAGGIO

Stregoneria. Magia nera. Ha una pessima reputazione. Le persone la temono, ma non c’è niente di malvagio o demoniaco. Il potere tende a rivelare la vera natura di una persona, tutto qua. E alle persone non sempre piace la verità.

517pPXbkP8LTitolo Ragni (Il Ciclo di Aracnia Vol. 1)
Autore Claudio Vastano
Pagine 175
Prezzo 2,99 ebook (gratis per kindle unlimited)
Link di acquisto: https://goo.gl/jLi11f
SINOSSI
Charles MacDermhott è l’ultimo superstite della città di Revel e lotta strenuamente contro i ragni giganti che hanno scalzato l’umanità dal podio di specie dominante del pianeta Terra. Le giornate dell’uomo trascorrono in completa solitudine fino all’arrivo di Lucia; la ragazzina è in fuga da Jacksonville, l’inferno terrestre presidiato da orde di aracnidi corridori. Nessuno sa da dove provengano queste creature né chi le abbia create. C’è una sola certezza: non c’è modo di arrestarne l’avanzata. Se MacDermhott sembra abituarsi alla sua nuova condizione di “cacciatore eremita”, altri individui non sono dello stesso parere. Dalle ceneri della società umana divorata dai ragni giganti iniziano a emergere nuovi e più terribili mostri. Chi sono i misteriosi uomini in nero che tiranneggiano fra le strade di una città in rovina e quali sono le loro intenzioni? Mentre una nuova progenie di incubi si appresta a invadere Revel, MacDermhott comprenderà che la più terribile delle minacce può nascondersi soltanto nei meandri più reconditi della mente umana.

UN ASSAGGIO

Potevano essere dappertutto e non emettere alcun rumore. Alcuni erano velocissimi, furtivi e con riflessi oltremodo sviluppati. Vi fosse stata più luce, la situazione sarebbe stata più gestibile. Loro odiavano l’illuminazione intensa. Li rendeva ciechi e vulnerabili.

Recensione “Finalmente noi” Tijan

Ed eccomi qui con una nuovissima recensione dedicata a “Finalmente noi” di Tijan, nuova uscita firmata Garzanti. Una nuovissima serie che ha già fatto impazzire le sue lettrici americane ed ora grazie a Garzanti è approdata anche da noi. Purtroppo in giro ho letto molti commenti negativi con i quali non sono assolutamente d’accordo, ma ognuno si sa ha i 88116728489788811672845-300x453.jpgproprio gusti. Certo alcune cose non sono piaciute neanche a me come: La narrazione che ogni tanto si perdeva saltava da una parte all’altra mandando il lettore in confusione, almeno a me, i dialoghi anche qui ogni tanto non si riusciva a seguire un filo logico e facevo fatica, a capire chi diceva una cosa o un’altra, la mancanza di descrizioni o sono io che mi sono persa qualche punto oppure non ci sono. Ad esempio dov’è ambientata l’intera storia? Com’è fisicamente la protagonista, Samantha? Quali sono i veri problemi della madre? e sopratutto perché i genitori non vedono di buon occhio il fatto che la figlia corri per sfogarsi? C’è stato qualche problema in passato con il fisico della figlia? Non si sa, almeno in questo primo capitolo. E poi perche ogni volta che c’è una discussione Sam viene presa in braccio o messa al riparo dietro uno dei fratelli? Non mi sembra una ragazza cosi debole anzi quando vuole sa tirare fuori gli artigli! Ma nonostante ciò è una lettura che mi ha coinvolto molto in pochi giorni mi sono divorata tutte le pagine, finche ad un certo punto mi sono fermata perché non volevo finirlo cosi troppo alla svelta. Ma di che parla la storia? La nostra protagonista è Samantha una ragazza con una vita perfetta circondata dalle sue migliori amiche, da un fidanzato e da una famiglia felice. Ma non è così perché già all’inizio tutto andrà a rotoli! La madre lascia il padre per un altro uomo, guarda caso padre dei ragazzi più popolari del posto e il suo ragazzo la tradisce con la sua migliore amica coperta dall’altra migliore amica! Ma Sam non si abbatte e continua la sua vita a testa alta, però vuole tenere nascosto il fatto che condivide la casa proprio con loro, i fratte Kade. Perché questa storia potrebbe portare la  rabbia ma sopratutto l’invidia di alcune persone, ma a lei non interessa essere popolare basta essere una ragazza semplice, qualunque. Ma con loro due affianco comincerà a partecipare alle feste e ad attirare l’attenzione dei più popolari della scuola. Che vorranno lei oppure i due temuti fatteli tra le loro amicizie? Ma sopratutto attirerà  l’invidia dell’amica traditrice, un pezzo che mi è piaciuto molto come dire “La vendetta è un piatto che va servito freddo”. Però la ragazza e uno dei fatti Kade nasconderanno un piccolo segreto, ma in famiglia non saranno gli unici! E parlando proprio dei fratelli devo dire che sono un fantastico duo o meglio un trio, quando con loro c’è anche un loro amico , che mi è piaciuto  molto. Sopratutto uno di loro mi ha colpito particolarmente, ma non vi dico chi! prima voglio sapere da voi chi è il  vostro preferito. In più al fianco della nostra Sam apparimmo anche due nuovi amici uno, non proprio gentile in quando una la sua amica per arrivare a lei. E l’atra un tipo bizzarro, buffo ma con un cuore grande che  insegnerà molto alla nostra protagonista. Ora che è finito mi mancano i suoi persoggi, non vedo l’ora che esca anche il secondo in  italia. Poi con un finale che farebbe invidia anche al famosissimo Beautiful non può lasciare indifferenti. Gelosie, intrighi, segreti e vendette vi terranno con il naso incollato all pagine.

Senz’altro è una lettura che vi consiglio molto, lo so ormai sono piene le librerie di questi libri che sono cose viste e riviste ma non importa ogni libro, anche se segue la scia del momento, è sempre bello e interessante da scoprire. Leggetelo!

Trama: Samantha ha diciassette anni e pensa di avere una vita perfetta. Brava a scuola, un fidanzato innamorato, delle amiche fedeli. Ma quando un giorno rientra in casa, sua madre, con gli occhi bassi, le confessa di aver lasciato suo padre per un altro uomo: lei e Samantha si trasferiranno a casa sua. Ma il peggio deve ancora venire, perché Sam sarà obbligata a vivere con le persone che odia di più al mondo: Mason e Logan Kade, i figli del nuovo compagno della madre. Li conosce di fama, ma lei non ci ha mai voluto avere nulla a che fare. Campioni di football, attaccabrighe, ribelli, con una ragazza diversa ogni giorno. I classici cattivi ragazzi da cui stare lontani. I più temuti del liceo. I primi giorni in casa, Sam decide di evitarli. Anche se si sente sempre più sola ora che il suo fidanzato l’ha tradita con la sua migliore amica e il suo mondo crolla pezzo dopo pezzo. Anche se avverte sempre su di sé gli occhi magnetici di Mason. Prova a resistere, ma giorno dopo giorno è più difficile. Perché sotto il suo sguardo si sente come non si è mai sentita, come nessuno l’ha mai fatta sentire. Mason è l’unico che la sa capire, che conosce la strada per il suo cuore. Ma la loro è una storia che sembra impossibile: le loro famiglie si oppongono, e a scuola hanno tutti contro. Finché un segreto terribile non cambierà completamente i loro destini…
Finalmente noi è un caso editoriale unico, un fenomeno mondiale. Inizialmente autopubblicato, ha scalato le classifiche del «New York Times» rimanendo per settimane nella Top Ten. La rete è invasa di commenti, richieste di anticipazioni, tutti sono impazziti per la nuova coppia che promette di infiammare gli animi dei lettori. Anche in Italia, non appena si è sparsa la notizia della pubblicazione, si è scatenato un tam tam incontenibile. Passioni proibite, tradimenti inconfessabili, un amore da togliere il respiro fanno di Finalmente noi il nuovo romanzo da non perdere per nessun motivo al mondo.

Book Party “Io e Te”

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Ciao a tutti lettoriiiii!!!! Per l’uscita di “Io e Te” di Micol Agio firmato Centauria, ho il piacere di condividere con voi sul mio Blog il primo capito di questo nuovissimo libro. Ma non finisce qui infatti, infondo alla pagina, troverete un link per partecipare all’estrazione di una copia! Partecipate e invitate anche le vostre amiche.

agio-coverTrama : «Io» è lei, Marinella, secchiona e perfezionista, che come tutte sogna il ragaz-zo ideale ma è innamorata di uno che di ideale non ha proprio nulla. «Te» è lui, Mattia, zero voglia di studiare ma parecchio bisogno di essere promosso, e un sorriso a cui è difficile dire di no. Diversi come la A e la Z dei loro cognomi, divi-si dall’intero elenco sul registro, uniti da una missione impossibile: far recuperare a Mattia la sufficienza in otto materie, in due mesi di tempo. Quando la sintassi, però, è quella dei sentimenti, non ci sono lezioni che tengano, bisogna inventarsi le regole. E si rischia di sbagliare, complici due amici troppo amanti dei cavalli, un sudamericano suadente, una classe di compagni fuori controllo e un supplente di educazione fisica giapponese con un sogno nel cassetto. Per tacere di Venezia: perché, diciamocelo, se uno vuole evitare di lasciarsi andare al romanticismo, abitare a Venezia è proprio una sfiga.
Avventure, equivoci e colpi di scena si susseguono in un’irresistibile storia di amore e di grammatica (e di molte altre materie, tutte insufficienti), che fa ridere fino alle lacrime e tiene con il fiato sospeso fino alla fine. Una cosa infatti è certa: c’è qualcosa di poco chiaro nel comportamento di Mattia, e non è solo il suo uso dei congiuntivi. Riuscirà Marinella Argenti a portare a termine la sua missione? Ma qual è, veramente, la sua missione? 

1
La mia incudine

Ripetizioni.
Tutto sta in questa parola.
Lo so, può sembrare un’affermazione assurda, ma adesso vi spiego.
Vedete, quando una persona è innamorata diventa automaticamente stupida. Non che stia offendendo tutti coloro che condividono questo stato, è solo un semplice dato di fatto. Ti innamori e scopri che è come vederti piombare in testa un’incudine stile cartoni animati. Un minuto prima ti chiedi perché proprio su di te, con tutto lo spazio che c’era intorno, un minuto dopo ti ritrovi schiacciata sotto la verità: non te ne libererai facilmente. E nel frangente in cui cerchi di negare l’evidenza, diventi stupido: un po’ perché hai appena ricevuto un colpo destabilizzante, un po’ perché sei troppo debole per respingere quel peso schiacciante.
Ora abbiate pazienza. È una storia lunga e ha due protagonisti: la sottoscritta e la sua incudine.
Zingaretti ha la mia età, la prima cosa che balza agli occhi guardandolo per la prima volta è quel vago senso di «ma dove finisce questo qui?». Infatti rasenta le vette del metro e ottantacinque, anche se a volte penso proprio che sia spazio sprecato. Le sue proporzioni sono grandi rispetto alla media, nel senso che se gli mettete una rondine tra le mani, ci si può costruire tranquillamente anche un nido. Ha lo stesso tatto e la stessa eleganza di un bisonte, ma perlomeno è carino (o è quello che solo io e pochi eletti crediamo). Inoltre possiede bellissimi e fluenti capelli ondulati che farebbero invidia a chiunque. A volte li lascia crescere un po’ troppo, forse, tanto che la sua fronte è sempre oscurata, ma che ci volete fare? È un cavernicolo. Vi chiederete che cosa mai mi abbia spinto a trovare del positivo in questa specie di gorilla e, francamente, me lo chiedo anch’io. Voglio dire, tralasciando il fatto che ha due occhi meravigliosamente verdi e un sorriso disarmante e un fisico forte e allenato, non c’è nulla in quella zucca che possa far pensare a lui come a un essere evoluto. Come tutto il genere maschile presente nella mia classe, c’è un solo argomento che potrebbe usare per portare avanti una discussione fino a una conclusione sensata: il calcio.
Già, l’unica materia in cui ha più di sei è educazione fisica ed è questo il motivo per cui la sottoscritta ha accettato di dare ripetizioni. A lui.
A che pro, vi chiederete, visto che in sua presenza mi trasformo in un automa con la sinapsi a intermittenza? Be’, per scoprirlo, dovete assolutamente sapere un paio di cosette su di me. Giusto due o tre fatti fondamentali della mia esistenza.
Sono nata.
Ho passato sedici anni della mia vita a sognare un principe azzurro. Difatti io sono una persona romantica, dolce, sognatrice, romantica, sensibile, sentimentale, romantica… non so se ho già detto «romantica», ma comunque questo è il punto. Il mio principe è mutato molte volte nel corso degli anni: prima era mio padre, poi il figlio della mia babysitter, poi mio cugino, poi Ash dei Pokémon, poi Jack Dawson, poi Alessandro, il mio compagno alle medie, poi Marco, il mio migliore amico, poi Ronald Weasley, poi Justin Timberlake e poi ho deciso che mi sarei buttata sui tipi studiosi e seri, stile Leopardi. Ok, devo dire che quest’ultima scelta azzardata era più una ripicca nei confronti dei maschi immaturi che incontravo nel mio cammino. Prima di iniziare il liceo, mi prefissai l’obiettivo di ignorare la categoria intera, aspettare un incontro fortuito con un bel tenebroso nella biblioteca della scuola e passare il resto della mia vita assieme a lui e alle opere letterarie.
Ovviamente non avevo pensato all’eventualità di un’incudine dal cielo. Che è arrivata proprio all’inizio dei cinque anni che faranno di me una persona istruita e pronta per il lavoro e gli studi universitari.
Ottimo.
Primo anno. Stavo seduta sul mio banchetto in prima fila mentre il liceo mi accoglieva a braccia aperte nel suo tunnel di disperazione, quando il cugino dello yeti inciampò sul piede del banco, il mio, facendomi sbavare il nome sulla firma dell’elenco della classe, del quale, guarda caso, io ero la prima e lui l’ultimo. Tipico inizio da telenovela. Non c’è modo migliore per far nascere un amore tra i banchi di scuola, se non quello di stramazzarci sopra.
«Porca troia!» fu la sua prima esclamazione. Registro linguistico ricercato.
Ci fecero presentare e pensai che quel tizio fosse un tantino rude, ma tutto sommato simpatico. Fu preso di mira dalla prof di matematica sin dal primo momento, dato che, senza il minimo indugio, le spiegò di aver scelto un indirizzo umanistico solo perché odiava le materie scientifiche. Sembrava un po’ idiota, ma in qualche modo mi aveva colpito.
Infatti con gli anni diventò ancora più scemo e io ancora più invaghita. Non mi spiegavo perché, ma per tutta la prima e la seconda non feci altro che studiare (non è vero) e pensare a quanto quell’essere peculiare mi incuriosisse. Arrivati a quest’anno, il terzo, posso fieramente ammettere di aver raggiunto una conclusione sullo studio della sua specie: è un animale strano. E mi affascina.
Proprio ieri me ne stavo seduta sul mio banchetto in prima fila, che ho soprannominato Rossano per via delle inspiegabili striature rosso fuoco sul sottobanco (alcuni sostengono sia la causa delle sparizioni degli alunni precedenti, altri dicono sia un banco in codice alieno con le coordinate di Atlantide), quando una mano si posa sulla mia spalla.
Alzo la testa dal mio ritratto del professore di scienze, e incontro quegli occhi ingiustamente meravigliosi che mi guardano in modo ingiustamente accusatorio.
«Ciao, Zingaretti.»
«Dobbiamo parlare.»
Dritto al punto. Lui sì che sa cogliere il succo delle cose.
«Cavolo, chissà che ho combinato.» commento.
Si mette a ridere e non riesco a trattenere un sorrisetto anch’io. Mi piace quando riesco a sembrare simpatica, anche se stranamente capita di rado. Ok, ho scritto «stranamente» per glissare sul fatto che il mio umorismo istiga al suicidio.
«Volevo chiederti un favore.»
«Ah sì?» alzo un sopracciglio.
«Sì ed è davvero importante» dice trascinando una sedia libera davanti al mio banco. In un modo totalmente discutibile, oltretutto, a cavalcioni e con la schiena rivolta verso la cattedra. Toro seduto, augh!
… ve l’ho detto che istigo al suicidio.” Smetto di sfumare la barba del prof e lo guardo sospettosa.
«Be’, sai che ieri c’è stato il ricevimento dei genitori, no?»
«Ah, giusto!» gli rivolgo un’occhiata divertita. «Mi aspettavo di vederti a brandelli, oggi.»
«Appunto» appoggia i gomiti al mio banco e sospira creando una specie di uragano che solleva in alto i ciuffi della mia frangia. Assume di colpo un tono lugubre: «Mia madre ieri sera è partita con “disgraziato di un figlio!” per poi finire con “sciagura della famiglia in cui sei sfortunatamente capitato” ed è stata la più gentile, ti risparmio i commenti di mio padre. Praticamente ho la sufficienza in ginnastica, arte, geografia e religione. E forse avrei dovuto avvisarli prima della nota disciplinare a inizio quadrimestre. Ieri mio padre sembrava posseduto, usava termini come “riformatorio”, “collegio”, “campo di concentramento”. Insomma, che tu ci creda o no, ho preso paura persino io».”Lo guardo con sufficienza: quanta scena, ragazzi.
«Sono sicuro che mi segheranno. No, anzi, mi faranno ripetere tutto dalla prima, dato che la Bracci ha detto a mia mamma che sembra che sia passato direttamente dall’asilo al liceo» si avvicina al mio viso come per non farsi sentire dai nostri compagni che schiamazzano lì intorno: «Le ha anche chiesto le ragioni che mi hanno spinto a scegliere un liceo invece che un’accademia per nullafacenti, ti rendi conto?».
«Ha detto questo?»
«Sì, testuali parole» incrocia le braccia.
«Che carina.» non posso negare di sentirmi offesa e umiliata al suo posto. La Bracci insegna matematica, ed è rinomata per la sua sottile stronzaggine. Sottile come un baobab, per capirci.
«Be’, se mia madre aveva un minimo di fiducia in suo figlio, ieri l’ha persa tutta» mormora quasi dispiaciuto e vedo la mia mano posarsi sul suo braccio in un moto di ti-capisco-non-sei-l’unico-a-volere-la-Bracci-morta. Non è giusto che lo tratti così. Ok, è palesemente senza speranza, ma serve davvero infierire?
Forse è solo un’impressione, ma sul suo viso compare un impercettibile sorrisetto soddisfatto non appena dimostro tutta la mia compassione. Infatti alza la testa di scatto e sospira molto teatralmente: «Mi servono ripetizioni».
Bravo, Capitan Ovvio.
«Da te.»
Che ha detto?
Mi guardo intorno come se ci fossero molte «me» tra cui scegliere. Qual è lo scopo del farti vedere tutto il meccanismo per la moltiplicazione del corpo di Naruto quando tu non potrai mai eseguirlo? Invidia?
«Me» ripeto come se fosse un idiota che non sa quello che dice. Be’, ci si potrebbe anche discutere.
«Sì, Holmes, indovinato. Te.»
Ora la domanda sorge spontanea: «Perché me?».
Lui mi guarda come se fossi io l’idiota: «Perché sei una secchiona?».
Be’, per lui secchiona significa avere la media del sei e mezzo, quindi qui dentro ci sono almeno dieci potenziali «secchioni» tra cui scegliere.
«Non ho mai dato ripetizioni» obiezione intelligente da parte mia.
«Senti, mia mamma ieri sera si è seduta di fronte a me, mi ha puntato una lampada in faccia e ha detto: “Dobbiamo ricorrere a rimedi drastici”. Due scelte: andarmene di casa o chiedere a qualcuno di darmi una mano. Ho subito pensato a te perché sei una ragazza responsabile, metodica, gentile…» l’ultimo aggettivo è un po’ sfumato, come se dubitasse della mia gentilezza. O lo imbarazzasse rivolgermi dei complimenti che sua madre lo ha obbligato a ripetere.
Gli risparmio la fatica di continuare: «Non sarebbe meglio scegliere un professore disponibile ad aiutarti? Non deve per forza essere di questa scuola. E poi ti rendi conto che mancano sì e no due mesi a giugno?».
«È per questo che lo sto chiedendo a te!» esclama e poi prende a enumerare le mie abilità facendo il conto sulle sue dita. «Sai tutte le verifiche in programma, conosci gli argomenti trattati finora e intrattieni rapporti civili con i professori. Sei brava in inglese, la migliore in francese, mai stata rimandata in latino, te la cavi nelle altre materie e io sono in preda alla disperazione, non posso trovare qualcuno disposto a fare tutto e un insegnante per materia non posso permettermelo.»
Se contiamo anche le sue esigenze, sono dieci dita a mio favore. Wow, sono impressionata.
«Aspetta un momento. Tu mi stai chiedendo di darti ripetizioni… di ogni materia?»
«Più o meno.»
«Cosa significa più o meno?»
Sbuffa passandosi una mano sul viso, in difficoltà: «Senti, lo so che sembra che ti stia chiedendo il mondo, ma mi serve solo un aiutino. Basterebbe qualche pomeriggio a settimana a casa mia in vista di compiti e interrogazioni. Un giorno si può studiare italiano, un giorno storia, un giorno inglese… Sono disposto a pagarti quello che mi chiedi. Giusto per arrivare alla sufficienza in tutto».
Sono allibita. Lo fisso con occhi incerti, provando a capire a cosa acconsentirei dicendogli di sì. Sul suo viso c’è qualcosa di veramente insolito… preoccupazione? Tensione?
Finalmente entra il professore e so di avere qualche secondo di tempo per fornire una risposta.
Non è mai successo che Zingaretti implorasse qualcuno di fargli un favore, dev’essere davvero importante. E io non so dire di no. Certo, è un bell’impegno…
Pensandoci, è un suicidio. Non riesco a stargli vicino senza sentirmi il cuore nelle orecchie, non riesco a parlare al telefono con lui senza sembrare ”una decerebrata, non riesco a ribattere alle sue battute perché un suo sorriso mi manda in tilt.
No, non riuscirei nemmeno a dargli ripetizioni.
Non ci penso nemmeno a dargli ripetizioni.
Ripetizioni.
Tutto sta in questa parola.
«Va bene.»
E fu così che mandai definitivamente affanculo la mia stabilità mentale e sentimentale per i due mesi successivi.”

Passi di: Micol Agio. “Io e te”. iBooks.

 

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“Jonathan Livingston e il Vangelo” Mirco Tondi

Jonathan Livingston e il Vangelo (copertina sito)Titolo: Jonathan Livingston e il Vangelo

Autore: Mirco Tondi

Data di pubblicazione: 25 febbraio 2017

Genere: saggistica/spiritualità/crescita personale

Editore: autopubblicato con Streetlib

Prezzo: 1.99 €

Formato: ebook

Disponibile su tutti gli store. A seguire alcuni link.

Amazon: https://www.amazon.it/Jonathan-Livingston-e-il-Vangelo-ebook/dp/B06XB5S71C/
GPlay: https://play.google.com/store/books/details?id=uXc1DgAAQBAJ
ITunes: https://itunes.apple.com/it/book/jonathan-livingston-e-il-vangelo/id1209737776?mt=11&ign-mpt=uo%3D4
Kobo: https://www.kobo.com/it/it/ebook/jonathan-livingston-e-il-vangelo

Sinossi.

Jonathan Livingston e Gesù.
Che cosa hanno in comune questi due?
Qualcuno potrebbe dire nulla. Io dico tutto.
Molte potrebbero essere le obiezioni per quest’affermazione. Uno è un
personaggio inventato, l’altro un personaggio storico. Uno fa parte di
un romanzo di fantasia, l’altro di un testo sacro. Uno è un volatile,
l’altro un essere umano e così via discorrendo.
Apparenze differenti, ma la stessa sostanza.
Entrambi volano alto, lontano dal solito modo di vivere e di pensare.
Per entrambi la vita è una ricerca per trovare qualcosa di più, perché
l’esistenza è più di lavorare, mangiare, dormire e accoppiarsi; è
molto di più che far parte di una popolazione, di uno stormo. Entrambi
hanno scoperto, e rivelato poi ad altri, che il tesoro più grande al
mondo già si possiede: è l’interiorità, percepire la vita in ogni
cosa, a partire da se stessi. Occorre solo accorgersi di come viverla.
Il confronto tra questi due personaggi vuole mostrare come in modi
differenti si può parlare dello stesso argomento. E non importa se uno
è protagonista di un libro etichettato di fantasia e l’altro invece di
uno strumento degli studi dei teologi: entrambi sono i personaggi
principali di libri sacri, capaci d’insegnare e arricchire chi legge
le pagine di cui sono protagonisti, facendo ritrovare se stessi e così
essere liberi.

Note sull’autore.

Mirco Tondi, nato a Bologna, classe 1980: ha pubblicato con Delos
Books racconti per le antologie 365 Storie d’Amore, Il Magazzino dei
Mondi 2 e 3, 365 Racconti di Natale, 365 Racconti d’estate e ha
collaborato con la rivista on-line Fantasy-Magazine, pubblicando con
essa più di una cinquantina di articoli, oltre a un paio per la sua
versione cartacea, Effemme. Oltre a Jonathan Livingston e il Vangelo,
ha autopubblicato tre romanzi di genere fantastico: Strade Nascoste,
L’Ultimo Potere e L’Ultimo Demone.

sito personale: http://www.lestradedeimondi.com

*** “Dominant” di Irene Grazzini ***

Ciao lettoriiiii!!!! Siete pronti a scoprire una bellissima novità in casa Fanucci Editore????
Da giovedì 9 marzo in eBook a €4.99 e da giovedì 23 marzo in libreria a €14.90.

cover_DominantClaire ha trascorso i suoi primi sedici anni sotto la Cupola, l’enorme barriera alimentata a energia geotermica che protegge la City dall’esterno, il Mondo di Fuori, una landa inospitale e pericolosa sconvolta dalla più violenta glaciazione di cui si abbia memoria. Claire è una Dominante, appartiene cioè a quella razza eletta cui spetta il merito di aver liberato la città dalla minaccia dei Recessivi. Ora il destino ha deciso di sconvolgerle l’esistenza, presentando alla porta del suo Loculo una ragazza sconosciuta, ferita, che ha bisogno di aiuto. Da quel giorno, la vita di Claire si trasforma in una fuga disperata e rocambolesca dai Vigilanti e dai loro terribili robot, i Mastini, perché quella ragazza misteriosa è una Recessiva, e aiutarla significa commettere il più grave dei reati, quello di alto tradimento. Attraverso un mondo inospitale, reso sterile dal ghiaccio e dall’odio, tra bufere di neve che sferzano enormi città e maestose rovine, Claire scoprirà che il confine tra giusto e sbagliato è più labile di quanto abbia mai creduto.

Una trama avvincente, un viaggio sorprendente in un futuro forse non così lontano.

“Rinascita” Sophie Jomain

Ed eccomi qui con una nuovissima recensione per LainYa. Si tratta di “Rinascita” terzo capitolo della saga Le stelle di Nos Head. Ho già letto e recensito i primi due libri “Vertigine” e “Rivalità”, personalmente li ho letteralmente amati e questo terzo capitolo non è da 16903263_940599062742936_7267580791432852855_omeno! Purtroppo non ne potrò parlare nello specifico, rischio di spoilerare i primi due e di eventi sensazionali ce ne sono un sacco! Ogni volta che apro un libro della Jomain è come ritrovare gli amici di sempre, paesaggi indimenticabili e una storia bellissima. I suoi personaggi sono fantastici, ben caratterizzati e soprattutto in questa parte li ritroviamo cambiati, forti e più maturi. Sopratutto Hannah che vede la sua vita stravolgersi ma non si abbatte e lotterà accanto all’amico Darius e all’indimenticabile Leith. Rifarà la sua comparsa Gwen, un personaggio che amo molto, non ha paura di niente ed è sempre pronta a scopire di più di questo straordinario mondo abitato da licantropi e angeli neri. All’inizio la lettura devo dire che è stata molto lenta, ma poi si è ripresa ad un ritmo fantastico è andata tutta in salita. Eventi, e un sacco di sorprese e che sorprese! Nuovi amori nuovi personaggi. Ma la parte che mi ha colpito maggiormente sono i racconti degli angeli neri il racconto della loro storia e di come come sono arrivati fino ad oggi. Mi piacerebbe potervene parlare di più ma non essendo un’amante di spoiler vorrei evitarne di farne io stesa ad altri. Se siete indecisi se leggere o nemo questa saga fatelo! Ne rimarrete sorpresi. Certo forse questo terzo libro in alcuni punti vi potrà ricordare Twilight ma non è cosi ad un certo punto prenderà una strada tutta sua e si distaccherà completamente da altri libri ormai conosciuti e famosi. Credo che prossimamente uscirà  anche il quarto capitolo, quindi si è il momento giusto per leggerlo, è Fantastico!

Qui sotto vi lacio la trama del primo capitolo.

All’alba dei diciotto anni, Hannah è semplicemente furiosa all’idea di lasciare Parigi per trascorrere un’altra vacanza estiva a Wick, la piccola cittadina a nord della Scozia dove vive la nonna. Per una ragazza della sua età, abituata alla frenesia della metropoli, non esiste posto più noioso. A risollevarle il morale, per fortuna, ci sono le vecchie amicizie ma anche le nuove conoscenze, fra cui il misterioso Leith, dalla bellezza statuaria e dal fascino irresistibile. Non importa se su di lui circolano strane voci: l’attrazione è immediata, reciproca e incontenibile. Per Hannah sembra che stia iniziando la storia d’amore che tutte le ragazze sognano, ma ogni fiaba che si rispetti ha il suo lato oscuro, e quella della giovane si sta per trasformare in un incubo. Fra antichi racconti e creature straordinarie, sullo sfondo del suggestivo paesaggio delle lande scozzesi e delle coste del Mare del Nord, Vertigine coinvolge il lettore in una storia avvincente che soffia sul fuoco del mito, facendo divampare le fiamme della leggenda e della passione. Una trama emozionante unita a una scrittura ipnotica che vibra della scoperta del primo amore sul filo incredibile della magia. Perché le fiabe a volte sono più reali di quanto pensiamo.

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Popolarissima sui social, Carmen Bruni torna con l’attessissimo spin-off di Questione di cuore

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Quando Annabel le cammina per strada non passa certo inosservata. È abituata agli sguardi degli uomini, e persino delle donne, perché è bella da togliere il respiro. Peccato che ovunque vada crei scompiglio, come nella casa di Giorgia e del fratello Carlo, di cui diventa la nuova coinquilina. Convivere con lei infatti non è per niente facile, anzi può rivelarsi davvero snervante: è indisponente, distaccata e si trincera sempre dietro una corazza gelida e impenetrabile, in cui sentimenti ed emozioni non possono filtrare. E questo tutto a causa del suo difficile passato. Ma anche Carlo, gran latin lover all’apparenza solare e disponibile, ha i suoi lati oscuri e alle spalle brutte esperienze che lo hanno ferito nel profondo. Tra i due si scatena subito un’attrazione fisica sconvolgente. E, giorno dopo giorno, inizierà a nascere anche qualcosa di più, qualcosa di imprevisto per entrambi. Ammetterlo significherebbe per loro venire meno alle proprie convinzioni, ma non potranno comunque evitare di dar vita a un duello d’amore, fatto di stoccate maliziose, affondi audaci e fendenti letali…. Quanti colpi dovranno schivare prima di rendersi conto che, quando c’è di mezzo il cuore, non si tratta di vincere o perdere, bensì di sopravvivere?