Novità Dunwich Edizioni "Exceptor – Legno e sangue" di Fabrizio Cadili e Marina Lo Castro

Titolo: Exceptor – Legno e Sangue
Autore: Fabrizio Cadili/Marina Lo Castro
Genere: Horror
Pagine: 350
Prezzo: 2,99 ebook 9,90 cartaceo
Data di Uscita: 22/4/2015 ebook 29/4/2015 in cartaceo
Link di acquisto: http://tinyurl.com/mk3kkn2


SINOSSI

Michelangelo Bonomi è un Exceptor, notaio del paranormale che sigla accordi tra gli Strati lì dove l’Armonia è stata compromessa. E a White Lake, tranquillo paesino del Canada, l’Armonia è minata da un’inquietante figura che uccide durante la notte di Natale. Unico te­stimone degli efferati omicidi è Len, un bambino nativo americano che ha perso i genitori in circostanze sospette. 
Cosa si cela dietro la placida serenità di White Lake? Perché Len continua a essere risparmiato? Toccherà all’Exceptor indagare sul caso, grattare via la patina dorata degli abitanti della cittadina e far tornare l’Armonia tra gli Strati. 
Tra orrori nascosti e vendette ataviche, Michelangelo Bonomi scopri­rà che i mostri non si riconoscono soltanto dall’aspetto.  

GLI AUTORI

Entrambi classe ’82, sono nati e vivono a Catania dove Fabrizio lavora come operatore turistico e Marina è editor freelance e trascrit­trice.
Coppia affiatata anche nella vita, scrivono a quattro mani da diversi anni e molti dei loro racconti sono stati inseriti in antologie cartacee e digitali. Sono i vincitori, con il racconto Eater, del concorso “L’evo­luzione della farfalla”, indetto dalla Origami Edizioni. Nel 2013 la Plesio Editore ha pubblicato il loro romanzo, Memorie degli Euritmi – Caesar, finalista al Premio Italia 2014. Nello stesso anno il loro racconto Red Shade è stato pubblicato per la Delos Book, nella colla­na Urban Heroes.

UN ASSAGGIO

Era da diverso tempo che lì in mezzo Len vedeva, come ombre in­candescenti, i volti di un uomo e di una donna. Gli apparivano di fronte e urlavano. Più raramente parlavano con lui come faceva la sua Famiglia di Legno, nella lingua dei Boschi, delle Stelle e della Luna. Gli dicevano che la gente era cattiva, che White Lake era catti­va. Soffrivano, Len lo capiva dalle loro espressioni.
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