Novità Dunwich Edizioni


Titolo: Nessun Futuro
Autore: Luigi Milani
Genere: Mystery
Collana: Morte a 666 Giri
Pagine: 353
Prezzo: € 2,99 ebook 
Data di Uscita: 15/06/2015
Disponibile su Amazon qui: http://goo.gl/BkFGtY

SINOSSI
Approda finalmente in formato digitale Nessun Futuro, romanzo cult per chi ama il rock, il mistero e il sovrannaturale. La vicenda si svolge verso la fine del 2001 – un anno spartiacque per la storia dell’umanità, basti pensare alla tragedia delle Torri Gemelle, evento richiamato anche nel libro – ma è popolata da storie e personaggi, tutti rigorosamente rock, provenienti da varie epoche: da Jim Morrison ai Beatles, ai Rolling Stones. Non manca neanche qualche illustre cameo: un nome per tutti, David Bowie. 
C’è chi ha letto in Nessun Futuro una sorta di riscrittura della vita, troppo breve e tormentata, di Kurt Cobain: chi può dirlo? L’autore sembra essersi divertito a mescolare reale e fittizio in un continuo alternarsi di luci e ombre. Del resto la vita stessa a volte può rivelarsi un gioco di specchi, dunque perché stupirsi? Lasciamo allora cadere il muro dell’incredulità e abbandoniamoci all’adrenalinico assolo di uno dei pochi scrittori rock del nostro Paese.

L’AUTORE
Luigi Milani è nato a Roma nel 1963. Tra i soci fondatori di Edizioni XII, cura la collana eTales per Graphe.it Edizioni e ha collaborato con Kipple Officina Libraria. Ha pubblicato rac­conti e romanzi per vari editori e su diverse riviste letterarie. Ultimi libri pubblicati come autore: Nessun Futuro (Casini Edi­tore, 2011), Seasons, Ci sono stati dei disordini e L’estate del diavolo (Delirium Edizioni, 2011-2012), Eventi Bizzarri e Lo studio in verde (con Alexia Bianchini, La Mela Avvelenata Edizioni, 2013), La notte che uccisi Jim Morrison (Dunwich Edizioni, 2014).

UN ASSAGGIO
Tranquillizzati, non c’è più nessuno a inseguirti.
“Lo so, hanno paura della luce, loro. Io no.”
E allora seguila, ti guiderà.
“Ma non c’è nessuno qui. Gli spalti sono vuoti.”
Ti sbagli, ascolta meglio. Non senti gli applausi, Phil?
“Sì, forse sì. Ma sono così distanti! Non capisco.”
Riesci a sentire il ruggito della folla che invoca il tuo nome?
“Mi era parso di udirlo un attimo fa, ma ora non lo sento più.”
E la luce? La vedi ancora?
“Oh sì. C’è tanta luce su questo palco. È davvero un bel posto. Voglio restare qui ancora un po’. Il tempo di suonare un’ultima canzone.”
Poi tornerai, Phil, vero?

… Phil?
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