CRISTINA PACINOTTI "UN ALTRO POSTO"

Ciao a tutti!
Oggi vi voglio parlare di un libro che, per me, è stato un punto di domanda continuo. Ci sono state parti, come l’inizio, che mi attiravano nella lettura, mi trascinavano nel libro, mi incuriosivano, mi facevano venire voglia di leggere all’infinito ma poi però…. Sono arrivate le parti noiose e confusionarie, se mi ero fatta un’idea su un determinato personaggio o un luogo il tutto veniva stravolto completamente. Non riuscivo ad aver chiara la situazione, i pensieri dei personaggi e la loro storia, non riuscivo più a capire in che modo Frabosco è gestito, all’inizio avevo capito una cosa e poco dopo cambia tutto. Questo ha reso molto molto difficile la lettura del libro. Senza dubbio ci sono personaggi che mi sono piaciuti fin da subito come Ema e la figlia Jamila, secondo me l’unica sveglia e con la voglia di vivere di tutta la famiglia. Maria è stato il personaggio che ho sopportato meno l’ho trovata troppo troppo noiosa e piena di complessi inutili.
Il vero tema principale l’ho trovato troppo confusionario, ammetto, d’aver capito ben poco di tutta la vicenda.
Il paesaggio mi è piaciuto davvero tanto con le sue casette fantastiche, amo queste atmosfere, ma la cosa che mi è piaciuta di più è il fatto che la casa di Ema e Maria sia arredata com vecchi mobili recuperati dalle case abbandonate, un piccolo passaggio per molti insignificante ma che ha me ha colpito davvero tanto, in positivo.

«Una storia corale, tante voci che salgono da un piccolo posto raccontando la grandezza della passione, per gli altri, per se stessi, per la natura che sta intorno e dentro di noi.» Fabio Genovesi
«La strada corre piana per un tratto e poi scende a valle, dove il torrente scroscia sotto l’arco in pietra del ponte medievale. Passato il ponte con il suo bel lastrico di antiche pietre, lo sterrato sale un poco e raggiunge, dopo due chilometri scarsi, l’ecovillaggio.»
Immerso in una valle protetta, ai piedi delle Alpi Apuane, si nasconde Frabosco. Un ecovillaggio 
“I cui allegri abitanti somigliano alle statuine dei pastori del presepe”.
 La comunità di Frabosco vive in un equilibrio felice: si è lasciata alle spalle i ritmi della società postmoderna e globalizzata e ha scelto con grande consapevolezza uno stile di vita alternativo e protetto dal frastuono del mondo. 
Questo equilibrio, conquistato ogni giorno faticosamente, viene spezzato da una imprecisata grandeopera, un progetto sciagurato i cui reali contorni, lungo tutto il romanzo, restano volutamente oscuri. 
Maria ed Ema, i loro figli Jamila e Joele, Eva, Giuseppe, i professori, il falegname e tutti gli altri, si ritrovano, loro malgrado, ad affrontare una battaglia per difendere la valle. 
A dare man forte ai fraboschini interverranno anche un operaio moldavo di cui Jamila s’innamora, Pietro, il gruppo organizzato dei B&B, Aldo, l’ex sessantottino ora medico del paese, e gli antagonisti No Tav. 
Cosa fare per salvare il bosco, gli animali, le case, il silenzio, le acque, la vita della gente di Frabosco? 
Un altro posto, è un romanzo polifonico dove le storie dei protagonisti si intrecciano e si alimentano reciprocamente, e insieme alle loro voci si levano forti quelle degli animali.
Cristina Pacinotti, con una scrittura elegante e piena di umanità, scrive un romanzo che parla di Resistenza, o meglio, della sua modulazione più attuale, resilienza: una storia corale venata di ironia che si schiera dalla parte della Natura, e di chi vuole difenderla con ogni mezzo necessario. 
Cristina Pacinotti è nata a Pisa. Ha vissuto a Parigi, Berlino e Amsterdam. In Italia ha lavorato al centro culturale Palazzo Lanfranchi e al Teatro Verdi di Pisa. Ha creato e diretto fino al 2007 il Centro Discipline Olistiche Nagual.
Negli ultimi anni si è dedicata anima e corpo alla formazione di ecovillaggi e cohousing rurali.
Per dar vita ad una comunità eco-solidale in un territorio incontaminato, si è trasferita in Lunigiana dove ha fondato il centro culturale “Vivifivi”. È titolare dell’agenzia “Genius Loci”, la prima agenzia etica, ecologica e solidale specializzata nel reperire proprietà idonee all’insediamento in comunità sostenibili e mettere in contatto tra loro persone intenzionate a cambiare casa e, soprattutto, stile di vita.
Ha pubblicato: In quei giorni c’era molta luce (ETS edizioni); Anime in Bestia (Pixart); Chiamarsi Fuori (Stampa Alternativa), Un corpo per il mio guardaroba (La Salamandra).

Nel 2014 ha pubblicato il romanzo Luogo Comune, incentrato sulla creazione di un ecovillaggio in Lunigiana, per i tipi di Vivere Altrimenti.

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