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Mi è piaciuto veramente tanto questo libro/diario non avevo mai letto nulla riguardante le storie di zombi, ho fatto male è un argomento davvero molto interessante.
Ciò che mi ha colpita di più sono i bellissimi disegni di Bevilacqua, semplici ma molto precisi nei loro dettagli e perfetti per seguire il filo della storia.
Ma la cosa che mi ha colpito di più in assoluto è la narrazione di Marengo fresca, genuina, leggera, simpatica e assolutamente mai noiosa.
Tra i bellissimi disegni di Bevilacqua e la fantasia narrazione di Marengo è nato, a mio 79efd-coverfronte-330x495.jpgavviso, un capolavoro su carta.
Una Roma invasa dagli zombi, un tipo losco che si fa chiamare il Papa, due pazzoidi, i nostri protagonisti, che si buttano nell’avventura pur di scrivere un diario inedito un documento storico per le generazioni future.
Un bellissimo libro che consiglio a tutti, anche a chi come me non si è mai avvicinato al mondo zombi. Sono sicura che verrete rapiti tra queste bellissime pagine e i suoi bellissimi disegni.
Posso dire che, per ora, è una belle mie più belle letture in questo 2016.

Trama:
Tutto inizia con un virus di origine sconosciuta. Rapido e violento, come l’epidemia che ne segue. In breve tempo, una parola relegata fino a quel momento a un universo fittizio, “zombie”, diventa di uso comune, entrando a far parte della vita quotidiana della razza umana.
Roma, barricata nelle sue antiche mura, è riuscita in qualche modo a sopravvivere sia al virus che all’orda di morti viventi, e i suoi abitanti sembrano aver trovato il modo di riorganizzarsi e tirare avanti. Provando a smettere di sopravvivere, per ricominciare a vivere.
Marengo e Keison, scrittore il primo, disegnatore il secondo, hanno un unico compito: documentare ciò che vedono, descrivere la situazione all’interno della città, testimoniare la vita di chi è sopravvissuto all’epidemia. Ma più si addentrano nel cuore della città, più scoprono che le cose, lì dentro come all’esterno, non sono affatto come sembrano.
E mentre le poche certezze vacillano e gli interrogativi si moltiplicano, i due protagonisti cominciano a chiedersi chi sia stato realmente a trasformare Roma in una città morta

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