Novità Longanesi

Hanna Lindberg “Stockolm Confidential”

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Un thriller ambientato nel contemporaneo jet set di Stoccolma e nel competitivo e spietato mondo della moda.

Una nuova voce della narrativa scandinava, un esordio già venduto in 10 paesi

Hanna Lindberg è una giornalista svedese e il suo romanzo d’esordio, Stockholm Confidential, nasce proprio da alcune sue ricerche per un documentario- inchiesta televisivo dedicato ai retroscena del mondo della moda e della stampa patinata: un ambiente pieno giochi di potere, intrighi e pettegolezzi, perfetta ambientazione per un thriller; un mondo, quello dei giornali di moda, profondamente in crisi e costantemente in lotta contro i grandi cambiamenti digitali. Ed è questo lo sfondo in cui si muove la protagonista del romanzo, Solveig Berg, la più promettente giornalista d’inchiesta di Stoccolma: la città non ha segreti per lei, ma basta un solo passo falso perché la sua carriera scivoli inesorabilmente verso il baratro. In un battito di ciglia, non le rimane che il suo blog, Stockholm Confidential, e qualche aggancio col jet set che ancora le permette di intrufolarsi negli eventi che contano. È così che inciampa in quello che potrebbe essere lo scoop della sua vita, ma anche il gioco più pericoloso e letale che abbia mai affrontato. Il party è di quelli che non si dimenticano, per il semplice fatto che a organizzarlo è Lennie Lee, fotografo di moda e proprietario di una rivista scandalistica. Lennie ama la bella vita e adora circondarsi di modelle. Ma quando la top model Jennifer Leone viene trovata morta in circostanze sospette, Lennie si trova a dover escogitare di tutto pur di stare a galla in acque sempre più buie e pericolose. Anche perché c’è una testimone, proprio Solveig, che ha visto come sono andate veramente le cose. E Solveig non ha intenzione di andare dalla polizia, no: lei vuole usare ciò che sa per realizzare lo scoop della sua vita.

Leo Turrini “Enzo Ferrari. Un eroe italiano”

I 70 anni della Ferrari.

Trionfi e sconfitte, vita pubblica e vita privata di Enzo Ferrari, il suo straordinario fondatore.

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Una nuova edizione per Enzo Ferrari. Un eroe italiano, la biografia di Leo Turrini dedicata a uno degli italiani più conosciuti al mondo che con le sue automobili ha creato un vero e proprio mito.

Con una nuova introduzione che analizza la profetica forza visionaria di Enzo Ferrari, accostato a Steve Jobs per la capacità di immaginare i bisogni della gente prima che la gente li consideri tali (nel suo caso, anticipare l’automobile come opera d’arte/oggetto di lusso e non solo come strumento di locomozione di massa), in Enzo Ferrari. Un eroe italiano Leo Turrini ricostruisce l’avventura pubblica e privata del «Drake», raccontando i sogni e i tormenti, i pubblici trionfi e le intime sconfitte: la tragedia di un figlio perso troppo presto, il segreto di un erede amatissimo, gli amori sofferti, il difficile rapporto con la fede, le aspre polemiche con il Vaticano.

E svelando anche in un capitolo inedito l’ultimo misterioso grande amore della sua vita.

 Arthur Brügger “L’occhio del pescespada”

La quotidianità di un grande magazzino osservata da un sensibile Forrest Gump sui generis.

Una brillante riflessione sui consumi e sugli sprechi del mondo in cui viviamo

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L’occhio del pescespada, curioso caso editoriale in Francia e Svizzera, è un romanzo d’esordio che ha l’immediatezza di una favola e l’acume di un’indagine filosofica e sociologica.

Charlie, ragazzo semplice e gentile, è apprendista al banco del pesce al Grand Magasin. La sua routine pare sempre la stessa: taglio, eviscerazione, imballaggio e altre sapienti manipolazioni della merce, pulizia meticolosa dei tavoli da lavoro, svariate visite al grande frigorifero e alla gigantesca pattumiera, caffè e sigarette nelle pause con i colleghi, e infine i clienti, gli anonimi e gli habitué, gli scontrosi e gli affascinanti. Ma tutto cambia quando Charlie incontra Emile, studente di filosofia che lavora part time nel grande magazzino per pagarsi l’università. Tra i due nasce una strana, ma intensa amicizia: Emile, grande idealista, in realtà sta utilizzando il suo lavoro al grande magazzino per un ben più alto e nobile obiettivo, quello di realizzare un reportage fotografico sui rifiuti alimentari per sensibilizzare l’opinione pubblica sugli sprechi della nostra società. Charlie, ammaliato dal giovane studente, dal suo mondo di letture e pensieri, si improvvisa Don Chisciotte e insieme all’amico escogita un piano: salvare dal macero la merce invenduta per distribuirla a chi ne ha davvero bisogno. Forse il piano non andrà secondo i loro programmi, ma entrambi usciranno cambiati per sempre da questo incontro.

John Douglas con Mark Olshaker “Mindhunter prefazione di Donato Carrisi”

Il libro che ha ispirato Patricia Cornwell, Thomas Harris e molti altri: la storia vera del primo cacciatore di serial killer.

Presto su Netflix la serie tv.

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La vita e la carriera di John Douglas, uno dei primi criminal profiler dell’FBI, sono la «bibbia» non ufficiale di tutti gli scrittori e gli sceneggiatori che hanno riscritto il concetto di «crime fiction» così come oggi lo conosciamo e amiamo: Mindhunter è la storia vera e agghiacciante, scritta in prima persona, di un uomo che non ha avuto paura di affrontare il Male nella sua peggior incarnazione contemporanea, pagando anche un alto prezzo personale.

C’è un solo modo per riuscire a dare la caccia ai serial killer in attività: capirne i ragionamenti per quanto contorti, perversi e letali possano essere, e anticiparne così le mosse. Ma c’è un solo modo per entrare nella mente di un serial killer: parlare con i suoi «colleghi» e predecessori. Questa è stata l’intuizione di John Douglas, l’uomo che ha inventato il criminal profiling dell’FBI e che, per farlo, ha dovuto confrontarsi con le più atroci menti criminali del suo tempo. Per anni, ha interrogato in carcere gli assassini e gli stupratori seriali, indagandone le ossessioni e le perversioni. Infinite conversazioni con uomini come Charles Manson, il più famigerato serial killer della storia. Con John Wayne Gacy, l’uomo che vestito da clown uccideva senza pietà. Con James Earl Ray, sicario di Martin Luther King. E molti altri.

 

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