*** BlogTour “Un mistero per lady Jessica” di Laura Rocca ***

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Ciao lettori benvenuti ad una nuova tappa del BlogTour dedicato a “Un mistero per lady Jessica” di Laura Rocca, oggi sul mio Blog si parla della sala da Ballo! Siete curiosi? In fondo troverete anche i dati, la trama del libro e il calendario del BlogTour non perdetevi neanche una tappa!

Almack’s Assembly Room

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“E così la stagione è appena iniziata, voi siete in palpitante attesa del primo invito, del primo ballo, di quella prima scintillante serata dove finalmente potrete partecipare alla vostra prima festa, dove i migliori partiti di Londra vi inviteranno a danzare e potrete indossare magnifici abiti volteggiando  tra le braccia di quello splendido cavaliere, che guardate da lontano da una vita, fino al mattino.”

Dove sognava una Lady dell’Epoca di essere ammessa?
Quale poteva essere il luogo che più desiderava frequentare?

Almack’s

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Era il luogo dove ogni ragazza vittoriana sognava di essere condotta per il suo debutto in società, dove la presenza equivaleva ad avere un posto tra la gente che “conta”.

Almack’s Assembly Room, questo il suo nome ufficiale, era il luogo di ritrovo mondano più famoso dell’intero Regno Unito.
Citato molti romanzi regency e vittoriani, rappresenta l’essenza stessa delle persone che fanno parte della società bene.
Le sue porte aprirono la prima volta il 20 febbraio 1765 in King Street, nel quartiere di St. James, ovviamente luogo rispettabile, ben frequentato e cosa non da poco, ovviamente, famoso.
La posizione strategica di questo luogo è senz’altro una delle carte che lo hanno portato a diventare l’emblema dei sogni di tutte le ragazze vittoriane.
Venivano organizzati i balli più sontuosi e importanti e soprattutto, cosa innovativa per l’epoca, era frequentato da ambo i sessi. Si poteva inoltre giocare d’azzardo.
Il gioco purtroppo, nell’Epoca Vittoriana, era una grave piaga per la società, vi erano innumerevoli famiglie nobili che si erano ridotte sul lastrico per colpa di questo vizio, ciononostante la maggior parte delle sale da ballo e ritrovi offrivano questo “divertimento” ai propri clienti, ed era uno dei modi migliori per spillare soldi ai loro danarosi ospiti.
Oggi può sembrare strano che una sala da ballo potesse essere così famosa, ma bisogna ricordarsi che in quell’epoca la socializzazione tra i sessi era un fatto assai raro e i balli, oltre a garantire questa chance, davano anche l’opportunità di approfittare di un po’ di contatto fisico.
Le danze consentite erano : reel e minuetti, successivamente vennero introdotte le quadriglie e molto dopo ancora il valzer, che per l’epoca era considerato un ballo scandaloso per via del modo in cui il cavaliere poteva stringere la dama.
Le fanciulle vittoriane sognavano di poter accedere questo ritrovo, soprattutto perché essendo un luogo in cui era consentito l’accesso solo a una ristretta cerchia di persone avrebbero suscitato invidia tra le amiche non ammesse e, cosa ancor più importante, sarebbe stato un ottimo terreno di caccia per garantirsi un marito di un certo livello.

Accesso al Club

Inizialmente entrare al club era piuttosto semplice, sia gli ospiti maschi che femmine proponevano una rosa di nomi del sesso opposto da invitare. Se si conosceva qualcuno dei membri e si era in buoni rapporti, se si era una fanciulla particolarmente graziosa, un uomo molto ricco o di bell’aspetto era molto facile che prima o poi un invito capitasse, purtroppo però le cose cambiarono quando l’ingresso al Club divenne di dominio delle cosiddette Patrone o Patronesse: le signore di Almack’s.

Le Patronesse di Almack’s

image3Queste donne arrivarono ai vertici del potere di Almack’s come socie fondatrici, erano mogli o sorelle di uomini illustri .
Esse avevano reputazioni impeccabili e maniere perfette e si occupavano di organizzare occasioni mondane per signore e signorine all’altezza delle loro reputazioni e soprattutto che fossero accettabili per i costumi dell’epoca.
La serata più famosa era quella dei balli del mercoledì, che andavano avanti fino al mattino ed erano il sogno di tutte le signorine della buona società.
Le socie fondatrici di Almack’s erano:
Mrs Fitzroy
Lady Pembroke
Mrs Meynell
Lady Molyneux
Miss Pelham
Miss Lloyd
Le Patronesse di norma erano sei o sette per volta, queste donne oltre ad occuparsi dell’organizzazione dei ricevimenti valutavano i partecipanti e le loro accompagnatrici. Esse erano ovviamente a conoscenza di ogni minimo dettaglio della vita dei loro ospiti, conoscevano ogni scandalo e ogni più piccola macchia che potesse esistere sulla reputazione di chiunque.
Sicuramente erano molte le donne prestigiose che sono state Patronesse, ma non è da escludere che alcune siano invece diventate famose proprio per la loro posizione da Almack’s

Le Patronesse del 1814, durante la Reggenza e il periodo di massimo splendore del club, furono:

Amelia Stewart, Viscontessa di Castlereagh,
Sarah Villiers, Contessa di Jersey,
Emily Lamb, Lady Cowper, sorella del Primo Ministro Lord Melbourne e, successivamente, moglie del Primo Ministro Lord Palmerston,
Maria Molyneux, Contessa di Sefton, moglie di William Molyneuz, secondo Marchese di Sefton,
Mrs Drummond Burrell, il cui marito, famoso dandy, fu Barone Gwydyr dal 1816,
Dorothea Lieven, Contessa di Lieven, moglie dell’ambasciatore russo; Principessa di Lievene dopo il 1826,
Contessa Esterházy, moglie dell’ambasciatore austriaco, il principe Paul Anton Esterházy; diventerà Principessa Esterházy dopo il 1833.
Le Patronesse di Almack’s erano i veri arbitri della Stagione, durante il loro incontro del lunedì decidevano chi avrebbe potuto avere accesso ai balli.
I balli del mercoledì sera erano il massimo dell’esclusività e solo le persone approvate potevano prendervi parte.
L’invito al Club rappresentava il giro di boa tra la società e la Società, quella che veniva chiamata “Ton”. Per una ragazza essere esclusa da Almack’s poteva significare un vero disastro sociale, non essere ammesse voleva dire essere carenti rispetto agli standard.

Accesso da Almack’s dopo l’avvento delle Patronesse

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  • La via più semplice era essere soci. Per poterlo diventare era imprescindibile essere amici delle Patronesse, avere frequentazioni molto elevate e una reputazione irreprensibile ed ovviamente una genealogia di alto lignaggio.
  • Si poteva essere invitati da un socio. I cavalieri avevano facoltà d’invitare una dama, essa doveva essere ovviamente in possesso di un’ottima reputazione e doveva essere accettata in primo luogo dalle Patronesse.

L’onore più grande: L’invito speciale delle Patronesse.
Queste donne, che avevano occhi e orecchie ovunque, facevano in modo di scegliere tra le fanciulle più meritevoli che facevano la loro comparsa a tutti gli altri balli della Capitale. Ricevere questo invito trasformava la dama in questione nell’oggetto dell’invidia di tutte le altre ragazze da marito.
Solo se si era invitati dalle Patronesse o si era soci fondatori si poteva tornare da Almack’s a proprio piacimento senza dover ricevere ulteriori inviti, se l’invito invece proveniva da un socio il ritorno non era altrettanto certo.
Anche tra le dame invitate o tra i soci si rischiava comunque di non essere riammessi, bastava uno scandalo o arrecare noia o disappunto alle Patronesse per essere invitati a uscire dalla porta senza potervi mai più rientrare.

Come era strutturato Almack’s?

Almack’s era costruito su più livelli.
L’accesso, al livello della strada, comprendeva il salone di ricevimento e il guardaroba.
A salire c’erano le sale da gioco con i tavoli per il gioco delle carte, ad esempio il famosissimo faraone e, più in alto ancora, le sale da ballo, più di una, naturalmente.
Nonostante l’accesso limitato, Almack’s era molto frequentato e non di rado vi si trovava un affollamento eccessivo.

Posso visitare Almack’s?

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Purtroppo la risposta è NO.
L’intera struttura bruciò in un incendio nel 1871.
Invano si tentò di ricostruire quanto distrutto, ma uno dei simboli dell’epoca vittoriana era crollato e non si poteva ricrearlo uguale.
Dove sorgeva una volta questo luogo, simbolo della società vittoriana, adesso vi sono uffici di alto livello .

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Titolo: Un mistero per lady Jessica
Autrice: Laura Rocca
Editore: Self publishing su Amazon
Genere: Romanzo rosa storico
Prezzo Kindle: € 2,99 – Disponibile anche per gli iscritti Kindle Unlimited
Data uscita: 13/05/17
Link Acquisto http://amzn.to/2qjMiuA
Sito autore: www.laurarocca.it
Pagina facebook: https://www.facebook.com/LauraRoccaAutrice
Della stessa autrice: http://amzn.to/2pM8GLm

TRAMA:
«I segreti, per una donna, sono come le spine per una rosa: più ce ne sono e più pungono.»

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Inghilterra, 1840.

Lady Jessica Baker, figlia del conte di Kerrik, si annoia nel collegio in cui è stata relegata per apprendere le regole della buona società e prepararsi al debutto. Non riesce a sopportare le infinite lezioni sul comportamento da tenere durante i ricevimenti o sull’arte della conversazione. È certa di dover trascorrere altri interminabili mesi in quel lugubre luogo, ma inaspettatamente è richiamata a casa dalla madre. Dalla lettera, vergata con l’inconfondibile tono gelido della contessa, apprende che la famiglia l’attende per l’incontro con il suo futuro marito e che le nozze sono già state programmate. Lady Jessica, poco incline alle convenzioni e alla sottomissione, stranamente accetta di buon grado e si prepara al rientro. La giovane fanciulla è certa di conoscere l’identità dello sposo: chi altri potrebbe essere se non il visconte di Crawford? Michael ‒ figlio dei loro vicini di tenuta e fratello maggiore di lady Abby, la sua migliore amica ‒ è il ragazzo con cui è cresciuta e che occupa il suo cuore fin da bambina. Il lieto fine sembra assicurato ma lady Jessica, mentre conta i giri di ruota della carrozza che la sta conducendo verso casa, non sa che il destino ha ben altro in serbo per lei. Scoprirà molto presto che, per ottenere davvero il futuro da lei sognato, dovrà tirare fuori tutto l’ingegno e il carattere che gli anni di collegio hanno tentato di reprimere. Non potrà fidarsi di nessuno poiché i nemici si celeranno dietro i volti più impensati.

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